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MARTINA VERZASCONI BARONCHELLI

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13 settembre 2013

PASSEGGIATA CANE E PADRONE, PERCHÈ PARTECIPARE?

Sabato 7 settembre si è tenuta la giornata cane-padrone, una passeggiata al parco naturale vicino ad Arona, e poi la consueta passeggiata in città organizzata dall'educatrice cinofila Katia Verza.

Purtroppo a causa di un inconveniente tecnico con la macchina, (il rimambimento del mattino fa mettere la benzina al posto del diesel) Davide ed io siamo arrivati solo per fine mattinata.  Ma, se fossimo rimasti a casa, chissà quali altre peripezie ci sarebbero capitate.
Purtroppo ci siamo persi la prima parte della giornata, ma la seconda è stata altrettanto interessante e bella.
I partecipanti erano pochi ma buoni, molte le disdette ricevute.

Afrika e Luna erano in calore, Luna era all'inizio del calore mentre Afrika era in fase più avanzata, tant'è vero che è stata coperta tre giorni dopo.
Questa volta le dinamiche sono state molto diverse dalle altre passeggiate. Spesso nei miei post scrivo durante queste giornate che tutti i cani si comportano sempre bene, tutti i cani hanno socializzato, corso liberi ecc...
Bene questa volta no, ma non perchè i cani sono si sono comportati male, ma perchè è stata una giornata faticosa e in alcune circostanze non sono mancati attimi di tensione. Ma questo fa parte della realtà del mondo del cane lupo cecoslovacco.
Spesso leggo dei post sul cane lupo cecoslovacco dove ci viene dipinto o come un mangiatore di uomini,  o come un cane semplicemente più testardo o selvatico, altre volte come mansueto e dolce che non farebbe male ad una mosca.
Io non credo a nessuna di queste teorie, Nyal e Afrika mi hanno sempre mostrato l'esatto contrario di quello che era scritto nei libri o veniva detto nei documentari.
Katia, durante i suoi stage, chiede sempre se è più intelligente un cane che fa ciecamente quello che gli chiede il padrone o un cane che fa quello che vuole lui.
Non saprei cosa rispondere a questa domanda, ma personalmente ritengo che che un cane che fa ciecamente quello che gli chiedete è un cane svuotato! Un cane che non sa relazionarsi, nel bene o nel male, con gli altri cani o persone è un cane svuotato! Un cane che vive nell'ombra del padrone, in attesa di "istruzioni" ha perso tutte le sue qualità di cane, a questo punto io non lo chiamo più cane, ma "ameba".
Quindi diffidate da chi vi dipinge il CLC come un cane facilissimo, un cane dedito al lavoro, oppure un cane difficilissimo. È vero linee più predisposte al lavoro o linee più lupine di altre, il CLC è un cane a sè, e come noi ha il suo carattere, e come tale possiamo solo accettarlo e rispettarlo. Perchè avere e vivere un CLC vuol dire affrontare anche queste giornate, mettendosi in gioco.

Questa passeggiata è stata faticosa. Molto faticosa oserei dire, ci sono stati momenti di forte tensione dovuti ai branchi, alle gerarchie e al calore.
Ritengo però che sia stato molto interessante, soprattutto per Filippo, Lizzy e Matteo che hanno ancora dei cuccioloni, partecipare a questa giornata, in quanto hanno potuto osservare il CLC in molte delle sue sfaccettature e prepararsi a come potrebbe diventare il loro CLC tra qualche mese, sono tutti comportamenti normali che fanno parte del loro essere.
Le femmine non sono materne come vengono dipinte, incline ad andare d'accordo con gli altri cani. Come non è vero che i maschi sono rissosi e attaccabrighe. Afrika ha sgridato Argo ben due volte, e Nyal si è mostrato paziente come una tata con Sira la meticcia che era con me.

La presenza di Sira, la meticcia di 6 mesi, ha potuto far notare la differenza di comportamento tra un cane molto rustico e selvatico come il CLC e un cane. Anche se ad essere sincera, Sira è quasi più CLC di molti cani che si vedono in giro oggi giorno, in quanto sa esattamente come comportarsi e come relazionarsi con gli altri, qualità che nei cani che vedo oggi... è andata persa.
Sira è una randagia, e come tale forse il suo bagaglio di esperienze è più ricco, nel bene e nel male, di tanti cani che incontriamo oggi.
Personalmente non mi sono fatta intimorire dal fatto che Afrika fosse in calore, sono mesi ormai che ci giocava su questo, e quindi mi sono detta che qualsiasi cosa io decidessi di fare, se avesse voluto avrebbe fatto l'esatto contrario. Quindi non mi sono fatta troppi problemi e abbiamo partecipato.
Su questo vorrei puntualizzare la cosa seguente: non è che se il cane è in calore, debba vivere recluso per un mese! Certo bisogna prendere le dovute precauzioni per evitare gravidanze indesiderate, ma non è da considerare come una tragedia greca. Si può fare tutto, basta avere la voglia, la disponibilità!

Il pranzo è stato il momento più critico, ma alla fine, grazie alla disponibilità della sorella di Lizzy, che insieme a Lizzy e Filippo ringrazio pubblicamente per l'ottimo pranzo e la disponibilità ma soprattutto pazienza, siamo riusciti a far calmare le acque.
Terminato il pranzo siamo andati tutti al lago dove ci siamo divertiti abbiamo chiacchierato scambiato opinioni ecc..., la passeggiata in centro Arona invece è stata molto movimentata. C'era molta gente, molta della quale devo dire maleducata soprattutto per l'incessante insistenza nel voler a tutti i costi toccare i cani.
Socializzare il cane non vuol dire necessariamente farlo accarezzare da tutti. Basta pensare alla mamma lupa cosa fa quando presenta i suoi cuccioli al branco, si accerta del lugo che sia sicuro, delle previsioni, che siano favorevoli per far si che l'incontro sia un successo, ma soprattutto si accerta con chi i suoi cuccioli verranno in contatto, non tutti sono adatti all'incontro con dei cuccioli!
Solo se questi tre criteri sono soddisfatti si potrà socializzare il cane o avere un  grado di socializzazione positivo per entrambe le parti. Purtroppo la gente questo non lo capisce, perchè siamo abituati a toccare tutto quello che ci piace.
Basta guardare i bambini quando vanno con la mamma a fare la spesa, sempre ad indicare o toccare i balocchi esposti, capricci se gli vien detto "NO" oppure se non non gli si compra quello che vogliono sono sceneggiate da teatro drammatico. D'altra parte dimenticavo che oggi è la società ed il consumismo che educa le persone. A proposito mi vengono in mente i termini che usò Werner Freund nei confronti della società odierna: predatori da supermercato.

Personalmente mi ritengo molto soddisfatta del comportamento dei miei cani, naturalmente le mancanze che ci sono state sono sempre state mie, ma d'altra parte non siamo perfetti nemmeno noi, e queste giornate ci servono per imparare, per apprendere, per stare insieme, scambiarsi pareri ed esperienze.

Vorrei soffermarmi ancora su una questione prima di concludere e lasciar spazio alle foto della giornata. Molti diranno: ma perchè devo spendere 40€ per andare a fare una passeggiata con altre persone e un educatore cinofilo? Allora sto a casa mia o esco con i cani con i quali il mio va d'accordo, mi faccio una passeggiata con i miei amici ecc...
Io vengo da un'altra realtà, purtroppo vivo nella cinofilia svizzera, dove se non hai il cane sotto controllo vieni bollato come irresponsabile e il cane come "pericoloso" o "problematico".
Spesso al campo si vedono arrivare padroni con il loro cane, che ti illustrano i mille problemi che ha il loro cane. Pensano che ci vorranno anni per risolverli, corsi su corsi, gente esperta ad assisterli.
La gente paga... paga senza chiedersi cosa sta pagando, però sente dire concetti belli che sanno di buono e quindi poco importa quanto costa!
Ma la realtà, quella vera, è quella che vivete ogni giorno con il vostro cane fuori dal campo, quando incontrate un'altro cane durante la passeggiata, magari quel cane che il vostro non sopporta. Come vi comportate?
Vengono spesi un sacco di soldi per corsi e lezioni; ma quando questi si sentono dire che il loro cane non ha problemi che forse il problema è proprio nel detentore, oppure gli vengono dati pochi consigli che veramente necessitano per una serena convivenza, quasi ti guardano basiti e si dicono: "Ma come?! Con tutti i problemi che ha il mio cane hai solo questo da dirmi?! Devo andare da qualcuno di più in gamba, questo è un inetto incompetente che non capisce nulla di cani..."
Perchè siamo abituati a complicare tutto, quindi più informazioni ci dicono e ci danno allora tra noi ci diciamo: "caspita questo si che è un istruttore in gamba".
Ma alla fine non importa quanti corsi farai, quante lezioni seguirai. Io ne ho seguiti tanti di corsi... a detta dei miei genitori troppi, potrei quasi mandare i miei cani all'università.
Ma alla fine non sono i corsi di agility o i consigli dei comportamentalisti con i loro concetti astratti, oppure i corsi di obbidience ecc... che servono realmente. Si può lavorare con il proprio cane certo, si possono risolvere i problemi certo, ma il cane è semplice quindi mica si fa tutte le nostre fisime mentali; Se si vuole lavorare con il proprio cane bisogna prima creare un rapporto con lui; e per farlo non servono dei corsi specifici, ma servono queste giornate "cane-padrone" dove ci si confronta veramente ad armi pari sotto tutti i fronti, ma non da soli anche con altre persone! Naturalmente sotto la guida di un esperto e in sicurezza. Ora per le malelingue che penseranno che magari io tragga vantaggio pubblicizzando questi eventi, cosa assolutamente non vera; pertanto vorrei quindi specificare che: li organizzi Katia Verza o il Pinco Pallino di turno, non importa! Ma partecipate!!!! Perchè solo così riuscirete veramente ad assaporare il vostro cane fino in fondo! Solo così si lavora sul rapporto, solo così si gettano le basi per una serena convivenza, solo così potrete avere successo nel lavoro con il vostro cane.
Io ho provato, e se oggi sono arrivata dove sono ora, ma soprattutto sono qui a scrivere è perchè devo ringraziare i partecipanti e devo ringraziare Katia, che si sbatte tanto per organizzare questi eventi.

Ora vi lascio qualche scatto della giornata



















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