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AUTORE DI TESTI E IMMAGINI:
MARTINA VERZASCONI BARONCHELLI

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20 gennaio 2015

14 mesi di vita e tante riflessioni per il mio branco

Visto che è un po' di tempo che non aggiorno il mio blog, oggi mi sono ritagliata del tempo per scrivere come procede la crescita del mio branco.
Purtroppo quello che sto per scrivere sarà una delusione per quelle persone e/o cinofili che si sono improvvisati indovini e veggenti; i loro pronostici non si sono realizzati: Gabriel ormai ha 14 mesi, è sanissimo (finora nemmeno mai avuto nemmeno un raffreddore), cammina, parlotta... insomma è un bambino normalissimo che cresce con due cani lupi cecoslovacchi.

Gabriel vive con estrema semplicità, non è smanioso di avere Nyal e Afrika sempre vicino per poterli strapazzare; ci sono però momenti dove li cerca, li accarezza, li vizia e li coccola (imitando rigorosamente quello che facciamo noi...).
Per il resto si intrattiene da solo senza coinvolgerli troppo nelle sue attività di "curiosando in giro per il mondo".
Nyal è molto più paziente di Afrika, dedica più tempo a Gabriel, tempo di qualità oserei dire. A volte capita che dormano insieme nella cameretta, Nyal pur essendo maschio è molto più tollerante sotto tutti gli aspetti.
Al contrario di quello che si dice, io non mi trovo d'accordo quando la gente esce con il luogo comune che le femmine sono più facili nell'educazione perchè più materne rispetto ai maschi.
È vero le femmine partoriscono e si occupano della prole nei primissimi stadi di vita, ma poi non partecipano solamente loro all'educazione dei piccoli, in alcune circostanze delegano al resto del branco parte della loro educazione.
Inoltre dovendo proteggere la prole sono molto più combattive, da loro dipende la discendenza e il futuro della loro specie.
Credo che alcune femmine a dipendenza del loro ruolo non siano per nulla materne, questo poi arriva magari con l'arrivo di una cucciolata, ma non necessariamente, basta pensare a quante femmine uccidono i propri piccoli, atto ai nostri occhi crudele, ma la natura non lascia nulla al caso.
Se devo pensare ad Afrika posso dire che al momento non è per nulla materna, infatti ha fatto due calori in 5 anni. Tollera i bambini ad alcune condizioni:
1. quando non annoiano
2. quando non corrono intorno a lei come trottole
3. quando può trarne qualche vantaggio ergo: rubargli le merendine.

Se queste condizioni non vengono rispettate ha due possibilità, o prende e se si scansa dall'elemento di disturbo, oppure se impossibilitata ad allontanarsi rimette le cose a posto, a modo suo.
Con Gabriel è pressapoco così, anche se forse è lui ad essere diverso quindi la dinamica cambia un poco.
Le esperienze che ha fatto Gabriel in questi mesi gli hanno insegnato che il rispetto è FONDAMENTALE per relazionarsi con loro, per cui Afrika tollera Gabriel per tre principali motivi:
1. perché lo considera un bambino e non un piccolo adulto (come sono oggi troppi bambini)
2. perché è il mio bambino! Spesso Afrika in passato si è comportata come un robot eseguendo tutto ma tutto quello che gli chiedevo; questo non perché l'avessi plasmata, semplicemente perché glie lo chiedevo io in quel preciso momento. Perché altrimenti avrebbe sempre fatto la distinzione tra campo, esposizione e vita quotidiana?
3. perché Gabriel non è un bambino rompiscatole come purtroppo lo sono il 55% dei bambini di oggi.

Sono stata qualche giorno fa ad un'allenamento di coursing in Italia, era pieno di cani, levrieri di ogni genere, jack russel, alaskan malemute ecc...  ed ho proprio notato la sua disinvoltura, il suo approccio, ho notato che quando vuole avvicinarsi a un qualsiasi animale, dalla tartaruga al gatto, allunga sempre la manina facendosi annusare.

Ritornando ad Afrika, quando qualcosa non la aggrada solitamente si alza e si sposta; quando capita questo; mio figlio non va a cercarla! In quel momento osservando Gabriel dal suo sguardo posso comprendere la sua consapevolezza nell'aver esagerato o di aver assunto un comportamento poco gradito. Credo che sia questo che questo Afrika apprezza moltissimo.

Per quanto riguarda la protezione nei suoi confronti anche questo aspetto è molto cambiato. Posso dire che Nyal e Afrika sono protettivi ma non come lo intendiamo noi.

Solitamente siamo abituati a vedere cani che in presenza di bambini non permettono a nessuno di avvicinarsi ad essi, li considerano come qualcosa che gli appartiene.
Nei miei cani invece questo comportamento è andato scemando.
Innanzitutto si mettono sempre in posizioni dove possono sorvegliare sempre dove è Gabriel e cosa sta facendo. Se poi qualcuno di estraneo alla famiglia si avvicina, non intervengono ringhiando vietando l'avvicinarsi della persona in questione; ma osservano, magari vengono ad annusare per cercare informazioni, ma poi una volta soddisfatta la loro curiosità si scansano, anche se sono e restano però sempre una presenza costante, detta da altri a volte inquietante.
Direi che Nyal e Afrika svolgono un compito di sorveglianza, ma quelli sotto esame non sono gli estranei che si avvicinano, siamo sempre e solo noi come genitori.

Questo aspetto è per me importante perché mi fa capire che non lo considerano di loro proprietà, ma soprattutto che non si prendono un onere che spetta a noi: controllare cosa fa il bambino, educarlo ecc...
Loro valutano che tutto vada come dovrebbe. Un po' come farebbe un tester.
Si limitano a osservare, controllare e verificare che tutto proceda per il verso giusto.
Credo che quando queste cose vengono a meno; nel mio caso se io e mio marito non fossimo presenti come genitori, se non controllassimo costantemente cosa fa nostro figlio, come si comporta, se non lo riprendiamo quando esagera o quando assume dei comportamenti errati, nascerebbero dei seri problemi.
L'unica cosa che è cambiato radicalmente è stato l'aumento della tempra di Afrika.
Ogni giorno che passa diventa sempre più decisa, più rigida e severa, le sue gerarchie vanno rispettate e se questo non avviene non esita a ribaltare la situazione e a ripristinare gli equilibri. Oggi come oggi posso comprendere il motivo per cui è importante anzi fondamentale, lavorare e relazionarsi con il cane lupo cecoslovacco in un determinato modo, Werner Freund me lo disse tra le righe ma non mi era ancora chiaro questo concetto. Essendo molto vicino al lupo e non essendo stato manipolato troppo dall'uomo conserva ancora molti istinti del suo parente più prossimo il lupo.
Se non ci relazioniamo correttamente se non impariamo a leggerli e a comprenderli nel modo giusto, rischiamo di sballare queste gerarchie.
Questo esperimento che ha portato alla nascita della razza del cane lupo cecoslovacco è stato un fiasco in quanto dopo aver creato un cane con la C non si è stati capaci di proseguire su una determinata linea, l'esperimento è caduto ma nel frattempo oggi ci troviamo con una popolazione di cane lupo cecoslovacco in costante aumento, purtroppo questa superficialità da parte nostra ha portato spesso a dei problemi con questi soggetti.
È fondamentale costruire una relazione con il cane, ma non una relazione fatta su: "fai quello che ti dico io, perché te lo dico io perché io sono il tuo padrone."
Ma fai quello che ti chiedo perchè sono il tuo compagno, di me ti puoi fidare, sai che non ti capiterà nulla di male, siamo una squadra ed insieme è meglio che soli.
Ho imparato a spese mie: pochi ordini ma coerenti.
Gli animali non si possono plasmare a nostro piacimento, hanno una loro indole che prima o poi verrà fuori, se sballiamo quello che per loro è naturale e giusto secondo me rischiamo di andare incontro a delle gravi conseguenze.

Anche le passeggiate sono cambiate, ora ci mettiamo due ore a fare 500 metri... perché c'è la foglia da guardare, il sassolino da raccogliere, il fiume che scorre... questo da più tempo ai cani di analizzare le informazioni lasciate da altri, ma l'attenzione è sempre su di noi... se noi vacilliamo... tutto va a catafascio.

Altra cosa che ho notato è che purtroppo i bambini imitano tutto quello che vedono di conseguenza dobbiamo soppesare ogni cosa che facciamo con loro perché Gabriel tenderà a ripeterla. È importante sempre spiegare cosa succede e le nostre motivazioni perché loro capiscono. Gabriel ha solo 14 mesi, non gli spieghiamo la legge di Darwin, ma quando prendiamo una decisione, mettiamo dei divieti, o facciamo delle scelte piuttosto che altre gli spieghiamo sempre il motivo. Se con il cane non serve a nulla recitare la divina commedia di Dante, con un bambino questo è diverso, io trovo che questo insegni ai bambini a fare delle scelte, se poi siano giuste o sbagliate questo è un'altro paio di maniche ma l'importante è avere la testa per scegliere.

A voi qualche piccolo scatto del mio branco






















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