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MARTINA VERZASCONI BARONCHELLI

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04 aprile 2015

Polonia: incontrando Yipon z Peronowki

Eccoci di ritorno dal nostro viaggio polacco. Devo dire che è stata un avventura incredibile che mi ha lasciato moltissimo sia a livello umano e speriamo anche a livello cinofilo. La nostra partenza mi ha lasciato un velo di malinconia nel cuore.
Devo dire che sono partita per la Polonia un po' prevenuta, nonostante siamo abituati a macinare chilometri, era la prima volta che affrontavamo un viaggio in automobile così lungo, in cinque giorni abbiamo fatto più di 3000 km; ma soprattutto era la prima volta che portavamo con noi nostro figlio in un viaggio così lungo. Purtroppo spesso ci chiudiamo dietro stereotipi che ci costruiamo.
Dico prevenuta in quanto siamo abituati a vedere l'europa dell'est un po' come posti pericolosi, e invece mi sono dovuta ricredere.
Ma partiamo con ordine. Ho aspettato fino all'ultimo a partire, e questa volta non ho fatto alcun esame ad Afrika, mi sono basata su Nyal. L'ultima volta quando andai a Praga feci diversi esami per poter stabilire il momento giusto per partire, ed infine Afrika non rimase incinta. Quest'anno ho provato a mettermi nelle loro zampe.
I giorni prima di partire le perdite di Afrika si erano fatte chiare ed erano molto diminuite, infine il comportamento di entrambi ha fugato ogni dubbio. I cani sono animali digitali, l'interrutore è su 0 oppure sul 1, è proprio questione di ore...
Al rientro le perdite si sono fatte scure e più importanti per poi smettere del tutto.
Non ho fatto fatica nella gestione di Nyal e Afrika, credo che ci possa organizzare benissimo pur avendo entrambi i cani interi.
Siamo partiti giovedì mattina molto presto. Dopo 13 ore di viaggio abbiamo raggiunto Myślenice.
Il viaggio si è svolto nel migliore di modi. La Polonia mi ha stupito molto, dopo aver guidato attraverso una sporca e dissestata Repubblica Ceca, ho trovato una Polonia con delle strade migliori delle nostre in Svizzera, con limiti intelligenti, con segnali e aree di ristoro da far invidia alla pulitissima e ordinatissima Svizzera.
Peccato solo che il tempo non era dei nostri... in questi cinque giorni visto tutte le possibili previsioni meteo: sole, vento, pioggia, neve, sole e vento (quello freddo che quando soffia pare spezzarti in due), sole e pioggia, pioggia e vento, pioggia e neve, con escursioni termiche da -1 grado a 17 gradi.
Ma quando un posto è bello come pure la sua gente, si passa sopra anche a questo.
La sera ci siamo incontrati con Joanna e suo marito Bogdan, ero un po' preoccupata per i problemi di lingua. Ma alla fine credo che se c'è volontà da parte di entrambi si riesce a farsi capire.
Il maschio scelto, il tanto agoniato Yipon z Peronowki, l'ho visto e rivisto in foto, ma mai dal vero.
Mi ha subito colpito molto per la sua espressione e il suo sguardo lupini, molto simili a quelli di Afrika. Il suo bel manto scuro, le orecchie piccole, si sposano molto bene con la testa della mia Afrika.
Yipon vive con Joanna suo marito Bogdan e le loro figlie Ola e Asha, con una compagna di cane lupo cecoslovacco, un altro cucciolo arrivato da poco in famiglia e un altro cagnolino. La famiglia comprende anche due galline e diversi conigli. Vive in una realtà come la mia. La tempra di Yipon è molto buona, è un cane posato ma deciso, ed è un chiacchierone proprio come Afrika.
Qualora Afrika fosse rimasta incinta sono certa che sarà una cucciolata morfologicamente bella ma soprattutto caratterialmente interessante.
Ecco a voi qualche scatto dell'incontro tra i due







Durante questi cinque giorni ho avuto modo, oltre a visitare città stupende come Wadowice, città natia del Papa Karol Woytjla. All'interno della casa vi è allestito un museo con la storia di Papa Giovanni Paolo secondo, e subito accanto troviamo una chiesa a lui dedicata.
Subito di fronte c'è un ristorante italiano, gestito da una coppia simpaticissima lui fiorentino e lei polacca, dove non ho mai mangiato così bene, ambiente familiare e pulito, discreto come a casa, tranquillo... insomma una piccola oasi dove poter assaporare un po' di casa nostra.
Abbiamo visitato Krakovia che, a parer mio, è una tra le più belle città che abbia mai visitato.
Infine non si poteva non fare tappa ad Auschwitz e Birkenau, dove abbiamo visto cose inguardabili ed inimmaginabili, al di la di ogni cognizione umana.
A tal proposito Auschwitz è consigliabile visitarlo con consapevolezza; ma soprattutto è auspicabile visitarlo con ragazzi di almeno 14 anni, oppure quando sono piccoli come Gabriel che ancora non capiscono tutto, in quanto ci sono cose al suo interno terrificanti e moralmente devastanti, che vanno ben al di là di ogni nostra immaginazione.
Noi per entrare a guardare le baracche di Auschwitz abbiamo fatto i turni, proprio perchè non volevamo che nostro figlio vedesse proprio tutto, personalmente l'impressione che mi ha fatto Auschwitz è la consapevolezza della sadicità e la crudeltà con cui sono stati perpetrati dei crimini ignobili.
Birkenau invece mi ha fatto ancora più rabbrividire perchè ci si rende conto di quanto folle era il piano Hitleriano.
Purtroppo le baracche e le costruzioni non resteranno in eterno, e probabilmente quello che è capitato non ci ha insegnato proprio nulla visto che oggi si ripetono gli stessi errori che in passato.
Ma vale la pena andarci e forse farci una piccola riflessione.
Tra le tantissime cose belle che mi hanno colpito maggiormente della Polonia, oltre a un paesaggio molto caratteristico, è la gestione degli animali.
Il loro stile di vita è molto diverso dal nostro. Non ho visto alcun recinto per detenere bestie, le case non sono attaccate le une alle altre, ci sono galline che razzolano sul ciglio della strada, come se conoscessero il pericolo non si avventano però sulla carreggiata (anche se ad essere sincera ho visto due gatti che avevo avuto una sorte abbastanza triste). Ma la cosa che mi ha colpita di più e che mi ha fatto molto riflettere sono proprio i cani. Ho visto tantissimi cani, la cosa che li accomunava tutti è che stavano tutti liberi nel cortile, senza alcuna recinzione o catena, abbaiavano al nostro passaggio ma non si spostavano dalla loro postazione e non uscivano dal loro territorio.
Ho visto per altro pochissime persone portare fuori il loro cane, credo che quei pochi che ho visto stavano semplicemente andando a fare qualche commissione e il cane li seguisse semplicemente.
Ho visto cani aspettare tranquillamente il proprio proprietario fuori dal negozio senza laccio, con le automobili che passavano poco più in la; solo una piccola parte dei cani che ho visto era tenuta al guinzaglio per lo più in centro città come Krakovia, gli altri seguivano il padrone senza batter ciglio.





Questa gestione alle mie latitudine sarebbe impensabile e farebbe venire la pelle d'oca oppure lascerebbe a bocca aperta a qualsiasi cinofilo. Credo che per raggiungere un controllo simile dell'animale sarebbero necessarie ore e ore di scuola da un istruttore cinofilo esperto.
Quando passavo davanti a qualche casa con il cane libero, i miei rigorosamente tenuti al guinzaglio, proprio da mentalità Ticinese, vedevo l'abisso che ci separava.
I miei cani pur essendo legati, pur avendo fatto tanta di quella scuola da poter accedere a uno studio universitario, loro che hanno superato mille corsi ed esami creati da presunti esperti del settore, facevano il diavolo a quattro e il cane in questione si limitava ad abbaiare senza arretrare ma senza nemmeno venire avanti.

Dopo aver osservato a lungo questi comportamenti, sono arrivata alla seguente conclusione.
Il nostro stile di vita, la globalizzazione, la modernizzazione ha modificato anche i nostri cani, li ha cambiati così tanto che non ce ne rendiamo più nemmeno conto.
Tutti i cani che ho visto in Polonia avevano della terra per poter fare i cani, non terre sconfinate, ma della terra necessaria per le loro esigenze; di conseguenza credo che non avessero alcun bisogno di andare a cercare rogne con altri cani, non avevano alcun bisogno di uscire da quello che reputavano il loro territorio.
Non coglievano alcuna provocazione a loro importava solo sorvegliare il loro territorio e basta.
Da noi invece il cane è spesso acquistato o adottato per compagnia o come accessorio.
Il cane oggi è alla portata di tutti, abbiamo costruito a dismisura, abbiamo eretto recinzioni, abbiamo invaso gli spazi e aree private di ognuno di noi, cosa che in Polonia nemmeno si sognano di fare.
Ed il risultato è che noi dobbiamo affrontare delle problematiche importanti che la gente che ho incontrato la nemmeno si sogna che esiste. Noi dobbiamo portare il nostro cane a scuola per educarlo a vivere in circostanze dove ogni giorno invadiamo la sua prossemica, lo costringiamo in comportamenti non naturali. Ogni tanto poi capita che ci presentano il conto di questo nostro modo di vivere. Capita ormai spesso di leggere sul giornale di qualche incidente.
Alla mia domanda al ragazzo che ci aveva affittato l'appartamento, ci disse: "oh beh, in teoria i cani dovrebbero essere tenuti legati, ma alla fine in campagna non lo fa nessuno". Alla mia domanda se ci fossero mai stati problemi mi rispose: "ah... no che sappia io no..."
Durante una passeggiata ho incontrato un cane incustodito che tranquillamente costeggiava la carreggiata, al nostro passaggio non ci ha nemmeno degnati di uno sguardo. Probabilmente andava a fare la sua passeggiata mattutina.
Eppure pur essendo questa visione così diversa dalla nostra, così ancora all'antica, abbiamo potuto vedere anche il lato moderno della Polonia, negozi aperti 24 ore su 24, centri commerciali, bar, ed esercizi pubblici esattamente come da noi.
Quando ci siamo incontrati con Yipon e siamo andati a passeggiare in un parco, abbiamo incontrato cani liberi, ma tutto si è svolto in modo naturale. I cani stavano lontani da Afrika e Yipon, come se capissero la situazione.
Mi ha colpito molto vedere il mattino le mamme che accompagnavano a scuola i propri figli, la mattina invece noi ci alziamo e male che vada li accompagniamo con lo sguardo dalla finestra fino alla fermata dell'autobus, perchè se no facciamo tardi al lavoro. Mi ha stranita molto, vedere famiglie che la Domenica facevano qualche km a piedi per andare a Messa, senza quel bigottismo che a volte incontriamo qui.
Mi ha stupito molto la loro semplicità e umiltà dalla quale abbiamo solo da imparare, la loro ospitalità, la loro disponibilità... insomma sono una nazione ricca!
Mai mi sono sentita così a mio agio in una terra straniera.
Le case vengono spesso riattate interamente da loro, cosa che qui da noi ormai è andata persa.
Non abbiamo più iniziativa per metterci noi in prima persona a riattare le nostre case.

In definitiva posso solamente confermare che percorrere tutti quei chilometri ne è solamente valsa la pena, le monte sono andate bene, ho avuto modo di incontrare persone ricche di spirito e di valori che mi hanno dato moltissimo.
Non mi resta molto da dire su questo splendido viaggio, molte emozioni ce le porteremo sempre nel cuore e li resteranno. Voglio ringraziare Joanna e Bogdan per la loro ospitalità per la loro gentilezza e disponibilità, un grazie anche alle loro figlie Asha e Ola che ci hanno fatto da interpreti. Un conto è imparare l'inglese a scuola o studiandolo sui libri, un conto è praticarlo dal vivo.
Vorrei ringraziare i due ragazzi che ci hanno affittato l'appartamento a Myślenice, Agro-Gosciniec, lavorare non gli fa paura e si mettono in gioco con entusiasmo e voglia di riuscire.
Ed infine vorrei ringraziare Anna e suo marito del Ristorante "Finezze Italiane Polska", per gli ottimi piatti che ci hanno fatto gustare, per la loro gentilezza e disponibilità.

A fine aprile faremo l'ecografia ad Afrika e allora sapremo se l'incontro con il bellissimo Yipon è andato a buon fine. Ricordo nuovamente che nessun cucciolo verrà ceduto in Canton Ticino.
I documenti ufficiali dei genitori sono disponibili e visibili su richiesta presso il mio domicilio.
Yipon z Peronowki HD: A/A, Mielopatia degenerativa: N/N, nanismo dell'ipofisi: N/DW
Pluri Ch. Best-Afrika Tana del Lupo HD: B/B, ED: 0/0, Mielopatia degenerativa N/DM, nanismo dell'ipofisi N/N






2 commenti:

  1. Wunderschöner Bericht und man merkt, dass der Deckakt gut überlegt war und ihr euch ausreichend Zeit gelassen habt und den Deckrüden genaustens analysiert habt. Ich drücke euch die Daumen, dass alles gut geht.

    Liebe Grüsse,
    Ramona und das dreier TWH-Rudel (Gadi von Keschla, Carlotta vom Dreiburgenblick und Fiyuna vom Dreiburgenblick)

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    Risposte
    1. Vielen Danke Ramona.
      Ich hoffe auch, dass alles in Ordnung ist. Auf jeden Fall, was auch immer geschieht, es lohnt sich, in Polen zu steigen.
      Viele Grüße von uns

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