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AUTORE DI TESTI E IMMAGINI:
MARTINA VERZASCONI BARONCHELLI

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31 ottobre 2015

La storia di un re: Aegon Targaryen Tratto dal Lupo


Prima di leggere la storia di Aegon Targaryen vi prego di astenervi dal giudicare o esprimere giudizi gratuiti. Ho deciso di raccontare la storia di Aegon, non per dare colpe o scaricare responsabilità, ma perché voglio che la gente rifletta prima dell'acquisto di un cane, qualunque razza essa sia.
Vivere e acquistare un cane comporta degli obblighi, ma dal momento che un qualsiasi animale varca la soglia di casa nostra, a mio avviso l'onere più grande in assoluto che abbiamo nei suoi confronti è la responsabilità della sua felicità e tutto ciò che ruota attorno ad essa!
Aegon Targaryen il Re conquistatore è tornato a casa nostra il 25 ottobre u.s. dopo due mesi che stava con la sua nuova famiglia.
Ma partiamo dal principio: Aegon Targaryen era arrivato nella sua nuova famiglia con entusiasmo, ed è stato accolto da altrettanta voglia di viaggiare con lui.
Purtroppo appena arrivato ci sono stati dei problemi causati da parassiti intestinali che non si sono risolti immediatamente, questo ed un'altra serie di circostanze di incompatibilità con l'ambiente e la nuova famiglia, che non sto a citare, hanno reso problematico il suo inserimento sin da subito, per poi entrare in un circolo vizioso rendendo impossibile l'inizio di questo cammino.
Dopo due mesi di lunghe riflessioni, valutazioni del caso e ripensamenti, per il bene di Aegon, ho proposto alla sua famiglia di riprenderlo con me, per trovagli dei compagni di viaggio che lo amassero e volessero correre con lui attraverso le vie della vita.
La famiglia dopo qualche ora di incertezza ha accettato la mia offerta. Hanno deciso che i problemi con lui erano troppi e non c'erano i presupposti per continuare a tenerlo, così hanno deciso di restituirmelo.
Nei giorni antecedenti il suo rientro a casa ero pervasa da sensazioni che andavano dall'ansia al sollievo. Sollievo per poterlo nel poterlo riprendere trovargli una famiglia degna del nome che porta. Ansia perché dai racconti dei suoi padroni sembrava che mi riprendessi una belva feroce ed incontenibile.
Aegon aveva solo 4 mesi e il breve resoconto dei suoi padroni era il seguente: distruggeva tutto in loro presenza, senza sosta fino a tarda notte, saltava sul tavolo bisognava mangiare con i piatti in mano. Era molto dominante con gli altri cani. Non si stancava mai, era iperattivo forse dovuto ai problemi di intestino che aveva, mordeva forte tutto e soprattutto tutti, utilizzando spesso la bocca per esprimere credo il suo disagio. Rincorreva i podisti, saltava addosso alle persone e dei bambini mirandone il volto, aveva un forte istinto predatorio. Diventava tranquillo solo in presenza della sua padrona o in presenza di altri cani. Aegon sembrava trovare pace solo quando stava con altri cani dal carattere forte con i quali poteva sfogarsi fino allo sfinimento, l’alternativa per contenerlo, oltre a stremarlo, era il varikennel.
Da queste parole non riconoscevo il cane che avevo consegnato in agosto. Non nascondo che molto spaventata di quello che avrei trovato e dovuto affrontare con lui.
Per contro da parte mia ho cercato, e lo faccio tutt'ora, di stare vicino ai nuovi compagni dei cuccioli, di consigliarli come posso. Ma con Aegon tutti i miei sforzi per cercare di aiutare i suoi padroni si sono rivelati vani. Poi più le settimane passavano, più si insinuava in me la vocina che la situazione stava degenerando e stava diventando disperata.
Così ne ho approfittato dell'invito di Fabio, compagno di Drogon, per scendere nuovamente in Liguria e poi in Toscana per riprendere Aegon Targaryen.

Drogon era due mesi che non lo vedevo, Fabio mi ha aperto il cancello di casa sua e Drogon era abbracciato al suo padrone, mi ha guardato: da lontano mi ha osservato, si è avvicinato lentamente lateralmente, poi mi ha riconosciuto, ha sorriso e mi ha abbracciata e mi riempita di baci, poi è corso di nuovo dal suo padrone tutto felice.
Ho trovato Drogon, bellissimo ed in ottima forma. Molto ben tenuto, ma quello che più ho apprezzato è stato il legame speciale che Drogon ha con il suo compagno. Sono letteralmente innamorati l'uno dell'altro. Drogon ripone una totale fiducia nel suo padrone che la cosa mi ha colpito moltissimo. Qualunque cosa Fabio gli chieda lui è disposto a eseguirla senza batter ciglio. Fabio è un ragazzo consapevole, calmo, che capisce il suo cane, i suoi bisogni, lo rispetta in tutto il suo essere. Come tutti Fabio ogni tanto ha bisogno di essere consigliato, ma posso solo dire che sta facendo un ottimo lavoro con Drogon. Sono onorata di sapere che il Drago voli insieme a Fabio. Drogon ha giocato molto bene con i suoi fratelli. Ha di nuovo recuperato peso e potenza e la sua stazza è immensa. Si relaziona benissimo con le persone estranee, con gli altri cani. Conosce molto bene il linguaggio canino. Sono molto grata a Fabio per avermi accolta a casa sua e avermi fatto trascorrere un sabato spensierato senza pensare al giorno successivo.

Ma ritorniamo ad Aegon. Se sabato Drogon mi è venuto incontro sorridente, Aegon quando mi è venuto incontro mi ha trasmesso ansia. Era molto carico, come una molla pronta a scattare. Mi è saltato addosso per salutarmi, ma poi è sceso subito, non gli ho dato ulteriore spazio per saltarmi addosso, anche se voleva solo salutarmi.
Quando l'ho accarezzato era un fascio di nervi, era duro. Molto magro. Mentre parlavo con i suoi padroni lui ascoltava steso sotto il tavolo. Quando ci siamo alzati per uscire Aegon è uscito da sotto il tavolo e ha tentato di saltare sul tavolo. L'ho preso per la collottola e l'ho fatto scendere con calma, dicendo "giù", e giù è rimasto. Quando è arrivato alla macchina mi aspettavano mio figlio e mio marito. Mi immaginavo che avrebbe tentato di saltare addosso anche a loro, invece nulla. Ho fatto scendere Afrika, che diversamente da come aveva fatto con Drogon il giorno precedente, non lo ha sgridato, solo qualche ringhio per ricordare le gerarchie. Dopo di che, Aegon è salito sulla macchina senza guardarsi indietro.
Quando siamo arrivati a casa di Fabio, il quale gentilmente si era offerto di tenere Arya Stark e Smaug per farli giocare con Drogon. Abbiamo fatto scendere Aegon per osservare subito come si comportava.
Ho constatato che effettivamente era molto molto magro, ma la magrezza e le disavventure degli ultimi due mesi, non avevano scalfito la sua bellezza. Fisicamente Aegon è la copia sputata di Afrika: stessi colori del mantello, stesso sguardo, stessa tempra, stessi comportamenti.
Aegon è sceso dall’auto e si è mostrato insicuro nei confronti dei fratelli, probabilmente perché i suoi fratelli erano in tre e lui si sentiva a disagio. Poi una volta stabilite le loro posizioni hanno giocato. Mancava molto di massa muscolare, soprattutto nel posteriore. Aegon ha sporcato una volta ed ho notato che mentre sporcava, gli tremavano le zampe posteriori, probabilmente proprio per la mancanza di massa muscolare. Le feci non erano brutte ma nemmeno belle.
Fabio ci ha ospitati per pranzo, ci siamo seduti al tavolo e Aegon non si è nemmeno avvicinato alla tavola. Gabriel gli è andato incontro accarezzandogli il muso, lui non ha reagito minimamente, si è lasciato accarezzare. Quando questo capita con Arya Stark, come minimo gli infila la lingua in bocca e gli apre la mano con la bocca per vedere se ha qualcosa di buono da mangiare. Mentre Gabriel giocava in giro correndo, Aegon non lo considerava nemmeno. Era socievole con gli estranei ma poi finiva tutto li.
Non ho visto nulla di strano in lui, ma avendolo con me solo da qualche ora, pensavo che forse stava testando ciò che gli stava attorno: era in un ambiente sconosciuto, con gente che non conosceva, non poteva spadroneggiare come voleva lui. Nonostante questo ha giocato molto bene e si è relazionato benissimo con tutto e tutti, mostrando un carattere aperto socievole ed equilibrato.Durante tutto il viaggio di rientro ha dormito tranquillo nel suo trasportino.
Una volta arrivato a casa ho notato le seguenti cose: aveva paura se alzavo la voce. Non esplorava, l'istinto all'esplorazione era completamente assente, questo nonostante fosse curioso. Era molto propositivo e conserva tutt’ora un’ottima attenzione. Non amava molto essere accarezzato o coccolato, voleva il contatto con noi ma a piccole dosi. Aegon era si socievole e aperto ma psicologicamente represso, era curioso ma in sé non mostrava interesse per nulla. Come se fosse diventato un cane svuotato.
A casa sono nate anche le prime tensioni di reinserimento nel branco.
Arya e Afrika lo picchiavano duramente, ma nulla di grave. Nyal dal canto suo gli ha fatto capire che se si fosse avvicinato più del dovuto ci sarebbero state gravi conseguenze. Ancora oggi Aegon si prostra davanti a lui, vorrebbe fare amicizia e riconosce il suo status di maschio del branco, ma non è ancora giunto il momento di farli incontrare.
Così per poter avere una serena convivenza con Aegon durante la permanenza a casa nostra ho dovuto dividere un po' il branco. Per evitare conflitti inutili Aegon ha dormito in un'altra stanza con Arya, così che si sentisse parte della famiglia.
Ho notato inoltre che Aegon non mangiava con serenità, per lui il pasto non era un momento piacevole. Cercava in continuazione conferme per ogni suo comportamento. Aspettava continuamente un mio ordine da eseguire, e quando quest’ordine non arrivava era lui che mi proponeva posizioni, e comportamenti sempre nuovi. Mi sembrava di vivere con un Border Collie o un Malinois. Durante i nostri pasti, Aegon, al contrario dei suoi fratelli, non ha mai tentanto di avvicinarsi al tavolo né di rubare qualcosa dalla cucina.
Durante i giorni successivi ero decisa a valutare e a testare il comportamento di Aegon, in diverse situazioni. Sia solo che con il branco, perché in lui non avevo avevo visto comportamenti strani, anzi per essere un cucciolo di clc era fin troppo bravo. Non avevo riscontrato nessuno dei comportamenti distruttivi e mordaci che mi erano stati elencati. Se devo essere sincera Arya usa molto di più la bocca che Aegon.
Così ho deciso di potarlo con me in Conservatorio. Aegon mi ha dato molti segnali di calma e momenti in cui mi diceva che era stressato. L'ho tenuto con me tutta la mattina, gli ho fatto dei video in modo tale da poterlo osservare anche con altri occhi una volta arrivata a casa. Ma Aegon si è comportato benissimo. Tutti i musicisti hanno ancora le mani e suonano ancora. L'ho portato nel giardino nel retro della scuola, e anche li Aegon ha mostrato curiosità per ciò che lo circondava, si è approcciato molto bene agli estranei e ai cani. Ho notato che quando lo accarezzavo per rinforzarlo lui si caricava molto, come se avesse contenuto e trattenuto per troppo tempo le sue emozioni.
Aegon ha sempre osservato un comportamento esemplare per un cucciolo di 4 mesi di cane lupo cecoslovacco.
Lo step successivo era verificare quanto era distruttivo e capire come mai. Così ho cominciato a lasciarlo solo con Afrika e Arya, e non succedeva nulla... o meglio, Aegon non toccava nulla. Poi ho provato a lasciarlo solo in casa senza Arya e Afrika, per vedere se il suo comportamento mutava e verificare se aveva un comportamento distruttivo o se soffrisse di ansia di abbandono. Nulla. Anche da solo Aegon si rivelava un normalissimo cucciolo di cane lupo cecoslovacco. Non ho dovuto accendere un'altro mutuo per riparare i suoi danni.
Poi ho proseguito e ho provato ad invitare gente a casa, di tutti i tipi, per verificare se saltava o accennasse a mordere in un territorio che riteneva di sua proprietà.
Aegon anche in queste circostanze si è comportato benissimo, non ho dovuto riprendere il suo comportamento nemmeno una volta, è stato socievole, non invadente, e ha sempre salutato con rispetto le persone che sono venute in casa mia.
Con mio figlio si è rivelato dolcissimo, si è comportato sempre molto bene e si è mostrato un buon compagno di giochi.
Poi l'ho portato a passeggio solo per vedere come era il suo predatorio nei confronti di bici e podisti. La fortuna mi ha assistita nuovamente. Quando sono uscita a passeggio con lui, ho notato che al guinzaglio sa camminare molto bene, non tira. Però tende ad allontanarsi, forse per scaricare la pressione. Mentre senza guinzaglio segue benissimo. Ho incontrato tre cani, due femmine e un maschio. Aegon sulle prime non voleva avvicinarsi e si era impuntato con il guinzaglio. Gli ho lasciato il tempo di capire che non stava accadendo nulla di strano, e poi con il consenso dei padroni dei cani, li ho fatti conoscere. Aegon dopo un'attimo di incertezza si è approcciato non bene, di più. Tant'è che la proprietaria del cane maschio mi ha proposto di farli giocare insieme e abbiamo deciso di scendere al fiume per lasciarli liberi.
Dal momento che erano pochi giorni che era tornato da me, non sapevo come si comportava se lasciato libero. Visto che era già quasi buio non e volevo trascorrere la notte nei boschi per cercarlo, ho lasciato il guinzaglio molto lungo, adagiato per terra. Ma Aegon non aveva nessuna intenzione di allontanarsi. Visti questi presupposti gli ho tolto il guinzaglio, si è messo a giocare correndo felice nel prato. Questo comportamento mi ha di nuovo riportato indietro a quando Afrika era cucciola, aveva lo stesso identico comportamento. Ho constatato nuovamente che Aegon ha conservato il suo ottimo richiamo, quando lo chiamo qualunque cosa stia facendo, torna in un battibaleno. L'attenzione è ottima, segue molto molto bene. Ha una buona attitudine nel seguire il suo padrone, se questo ha la testa e le qualità per farsi seguire da un cane lupo cecoslovacco.
Mentre rientravamo a casa abbiamo incontrato una bici e un podista, io quasi non mi sono accorta in quanto stavo passeggiando sopra pensiero. Aegon non ha assolutamente reagito né al passaggio della bici, né al passaggio del podista.

Dopo averlo testato a più riprese, dopo averlo osservato attentamente, dopo aver mostrato il suo comportamento anche a terze persone per avere una valutazione oggettiva e prima di influenze.
Ho concluso che Aegon è un cucciolo normalissimo: è equilibrato, socievole, di carattere aperto, molto attento ed intelligente. Aegon fino ad oggi non ha mai mostrato nessuno dei comportamenti che erano stati elencati dalla sua precedente famiglia.
Se effettivamente con la sua famiglia presentava dei comportamenti simili erano causati dal disagio che il cane soffriva.
L’imprinting che ha ricevuto durante la sua permanenza con noi ha lasciato i suoi frutti e credo che abbia aiutato Aegon a sopravvivere durante i due mesi lontano da casa.
Non lo abbiamo mai forzato e i primi giorni lo abbiamo lasciato giocare, giocare. Giocare era per lui una valvola di sfogo. Dopo qualche giorno ha cominciato ad aprirsi e allora l'ho lasciato libero di esprimersi e di buttare fuori le tensioni accumulate.
L’unica cosa che avevo stabilito che doveva rispettare erano le regole standard che avevano anche Nyal Afrika e Arya.

Dopo il suo arrivo a casa, visti i problemi intestinali che persistevano da due mesi, mi sono subito recata il una clinica veterinaria dove un équipe di medici veterinari specializzati hanno rivoltato Aegon come un calzino. Gli abbiamo fatto fare una visita completa e tutti gli esami che c’erano da fare. Il risultato è stato che Aegon non soffriva di alcuna patologia grave, ma i problemi intestinali che aveva avuto lo avevano reso un po’ più sensibile, e avendo pasticciato un po’ con le medicine, la sua situazione si era cronicizzata. Dal momento che però i valori del sangue e dai risultati dell’ecografia tutti gli organi risultavano sani e privi di sofferenze o patologie strane, abbiamo proceduto con dei medicinali omeopatici per purificare l’organismo e sbloccare questa situazione. L'omeopatia più un cambio iniziale di alimentazione lo hanno aiutato a rimettersi.
Piano piano Aegon è tornato ad aprirsi, a mangiare con voglia, ha ritrovato la fiducia nella famiglia, ma soprattutto in sé stesso. I veterinari si sono detti ottimisti in merito a una sua completa ripresa, secondo loro Aegon avrebbe potuto condurre tranquillamente una vita normale. E così è stato.
Oggi posso dire che Aegon Targaryen è guarito sia fisicamente che dalle ferite nel suo cuore, ha superato delle prove che fanno di lui un vero Re.

Adesso il nostro compito, il più difficile è cercare per lui un compagno che gli sappia donare l’amore degno di un Re. Dovrà amarlo, rispettarle la sua indole di cane lupo cecoslovacco, approciarsi a lui con umiltà e rispetto, ma soprattutto dovrà avere voglia di imparare a conoscerlo, di mettersi in discussione, perché è questo che deve fare un buon amico che desidera viaggiare con un cane lupo cecoslovacco.

C’è una frase che condivido pienamente, che utilizza spesso Katia Verza: tutti possono comprare un cane, viverlo è un’arte, mantenere la sua fiducia è la vera sfida.

Alla fine della storia di Aegon, sicuramente la gente si chiederà come è potuto succedere e come mai siamo arrivati a questi punti.
Da parte mia posso dire che sono stata attentissima nella selezione dei proprietari per le mie lattine di chinotto. Forse il mio amore per loro mi ha fatto dare per scontato diverse cose; e quando ormai tutti avevano trovato il loro compagno, a tanta gente con delle buone credenziali ho dovuto dire di no.
Ho cercato il meglio per i miei cuccioli, ai quali ho dedicato due mesi e mezzo della mia vita e della mia famiglia. Ma purtroppo quello che altri allevatori hanno passato dopo alcune cucciolate, a me è capitata con la prima.
C’è stato un momento dove sono stata molto delusa da me stessa per non aver capito, per essere stata cieca ed essermi fidata senza indagare o senza ascoltare dei probabili campanelli d'allarme che mi suonavano nelle orecchie. Ma soprattutto per non aver potuto fare nulla prima che si arrivasse a questo. Ma poi la voglia di ridare una bella vita ad Aegon ha spazzato via questo sentimento di delusione.
Quella di Aegon è una storia, credo, a lieto fine, ma quanti cuccioli si ritrovano poi abbandonati a un destino ben più triste.
All’inizio di questo post avevo scritto che avrei fatto delle riflessioni sulla storia di Aegon. Queste riflessioni voglio condividerle con voi.

Capita spesso di procedere con l'acquisto di un cane subito dopo la dipartita del nostro amico 4 zampe, che magari ci è stato accanto per tanti anni, condividendo tutto e per tutto.
Con il nuovo cane nel nostro inconscio spesso pensiamo che il nuovo cane aiuterà a colmare quel vuoto che ci ha lasciato, sostituendo in tutto e per tutto la presenza del nostro compagno di prima. Non c'è errore più grande. È come paragonare due figli. Ogni cane, come qualsiasi essere vivente su questa terra, ha un carattere e delle attitudini diverse, uniche ed inimitabili. Dobbiamo prenderne atto ed affrontare questo viaggio quando siamo realmente pronti per farlo, quando abbiamo chiuso il capitolo della nostra vita e siamo in pace con noi stessi. Un cane non sostituirà mai il cane che ci ha appena lasciato.
Qualora mancassimo in questo primo passo, il cucciolo ne risentirà a tal punto da rendere impossibile la vita con lui, ricordiamoci che loro sono gli specchi della nostra anima e dei nostri sentimenti, all'interno dei quali vediamo le nostre vittorie, ma soprattutto le nostre sconfitte. Se non siamo pronti a guardarci dentro perchè abbiamo paura di quello che potremmo vedere, forse è bene aspettare.

I cani riflettono i nostri stati d'animo, le nostre paure e le nostre insicurezze. Se non siamo in pace con noi stessi non potremo mai avere accanto a noi un cane sereno. Quando un cane entra a far parte di una famiglia, tutti i membri devono essere d’accordo, altrimenti si rischia di avere degli screzi ma soprattutto un cane infelice che mostra segnali di disagio.
Quando siamo pronti ad accogliere in casa un nuovo cucciolo dobbiamo tener conto che il cane è una spugna. Il cucciolo di cane lupo cecoslovacco si attacca morbosamente al suo compagno bipede, potete avere a disposizione ettari ed ettari di terreno, ma lui vorrà stare con voi. Ciò non toglie che il cane ha bisogno del giardino, di uno spazio tutto suo dove poter fare il cane, dove poter scavare per nascondere un osso, dove poter rotolarsi nella terra, insomma dove poter comportarsi da cane.
Il cucciolo di cane lupo cecoslovacco è molto attivo ha bisogno di essere coinvolto costantemente i primi tempi. Personalmente io consiglio di mettere poche regole ma chiare, la coerenza è la base di tutto. Non dimentichiamo che è una spugna, quindi impara e immagazzina tutto l'inimmaginabile. All'inizio bisognerà capire come muoversi e che chiave usare con lui per poi arrivare a trovare il giusto equilibrio. Molti per stancare il proprio cane tendono a proporre svariate discipline di obbedienza/sport al cane. In base alla mia piccola esperienza con i miei cani posso dire che va bene praticare uno sport o una disciplina, ma con consapevolezza, in quanto rischiamo di creare per lui una sorta di palestra di allenamento, e quando meno ce lo aspettiamo, vedremo gli effetti di tutti gli allenamenti che ha fatto.
Il mondo del cane lupo cecoslovacco è un mondo a parte, vivere con un cane lupo cecoslovacco vuol dire lasciarsi sorprendere ogni giorno, vuol dire camminare insieme a lui e riscoprire il mondo insieme a lui.
Ma soprattutto l'insegnamento più grande che ho appreso, questo leggendo diversi testi, durante i miei viaggi per conoscere meglio i miei cani, durante le giornate al campo con l'educatrice cinofila Katia Verza, è stato che il controllo del quale abbiamo la presunzione di avere su ciò che ci circonda (cani compresi) è solo un illusione, quel giorno che lo capiremo riusciremo a vivere più serenamente.
Oggi sono convinta che il segreto per vivere un cane lupo cecoslovacco sta nel rispetto reciproco, vivere di ansie, o preoccuparsi del futuro non fa parte del mondo del cane lupo cecoslovacco. Werner Freund disse che il lupo vive per l'attimo, proprio perchè il lupo non sa quando come e cosa succederà. Prende quello che arriva.

Vorrei poi toccare ancora un tema importante: il lato economico. Il cane è bello, bravo, lo amiamo con tutto il nostro cuore, non gli facciamo mancare nulla, ma, come le persone, anche i cani hanno bisogno di andare dal medico rispettivamente dal veterinario. Anche i cani mangiano, anche i cani comportano dei costi.
Altro aspetto importante è la scelta del veterinario, e qui vorrei spendere due parole in più.

A mio avviso il veterinario, come il medico, educatore cinofilo, insegnante e tutte quelle professioni attraverso le quali si entra in contatto con altri esseri viventi (dalle persone agli animali), devono essere figure umili, disposte ad imparare ancora e sempre da chi hanno davanti. Perchè nella vita, anche se ci siamo laureati con la lode, non finiremo mai di imparare, ma bisogna saper ascoltare.
Saper riconoscere i propri limiti è secondo me sinonimo di saggezza e intelligenza. Ricordiamoci infine che la natura non lascia mai nulla al caso, a volte è crudele, ma da lei abbiamo sempre da imparare.

Queste vogliono essere le mie riflessioni in merito alla storia di Aegon Targaryen.
Concludo questo post ringraziando Fabio e la sua famiglia per averci aperto le porte di casa sua, ed essere stato così disponibile nei nostri confronti. Persone così ce ne sono poche. Grazie ancora.
E poi vorrei ringraziare gli amici, non sto a citare perchè rischierei di omettere qualcuno, che mi hanno supportata e mi hanno risollevato il morale in queste settimane, per avermi dato motivo di guardare avanti e vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Grazie a tutte quelle persone che si sono prestate nel reinserimento e nel recupero del mio Re.
Chi fosse realmente interessato a Aegon Targaryen ecco la sua scheda:
nato il 29 maggio 2015, figlio di Multi Ch. Best-Afrika Tana del Lupo & Yipon z Peronowki.
Il cucciolo viene ceduto con certificato di buona salute, pedigree svizzero, passaporto con i vaccini (antirabbica compresa). Aegon è un cane da famiglia, va d'accordo con gli altri cani e con i bambini. Ha bisogno di un compagno e non di un padrone.
NB Alle persone interessate, saranno chieste delle garanzie di affidabilità e verranno richieste delle referenze. Curiosi e perditempo per favore astenersi.

A voi qualche scatto del Re Conquistatore: